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Quand’ero piccolo i miei unici interessi erano giocare a calcio con gli amichetti, andare a scuola e guardare tanti cartoni animati. Dunque fin qui nulla di strano, non trascorrevo certamente le giornate a domandare a me stesso, avrò il talento artistico? Ognuno di noi nella maggior parte dei casi ha vissuto un infanzia normale accanto a mamma e papà e riesce difficile pensare che un bambino fin dalla più tenera età possa già manifestare una propria personalità o esibire una particolare capacità attraverso una forma artistica come può essere la musica, cinema, teatro, sport, scrittura, disegno, pittura…

Eppure il talento artistico anche quando realmente c’è non e’ sempre così facile da riconoscere.

A parer mio se un bambino riceve dalla propria famiglia degli stimoli come per esempio imparare a fare musica, oppure imparare a dipingere e quant’altro, può contribuire e dare maggiori input che gli saranno utili per capire se in primo luogo c’è interesse nell’intraprendere e coltivare una passione o se semplicemente si diverte a fare una determinata cosa senza la volontà di approfondire. Il talento artistico è molto difficile da spiegare in maniera esaustiva perché è una parola che racchiude una varietà di significati e interpretazioni che spesso diventano soggettivi e che qualche volta non descrivono in maniera precisa a 360 gradi le capacità di un individuo.

il talento artistico

Personalmente sin da bambino le mie grandi passioni erano il calcio e il disegno. Crescendo mi sono accorto che la passione per il calcio dentro di me vibrava in maniera inarrestabile e raggiunta l’età di 15 anni decisi che doveva diventare la mia professione. Molte persone e amici che mi vedevano giocare in campo mi riempivano di complimenti per le mie prestazioni, ed io mi sentivo lusingato ed entusiasta, dovevo assolutamente iniziare a fare dei provini in squadre di calcio e società che all’epoca militavano in serie B e A.

Il talento artistico che sembrava esserci però non bastava,

perchè molte cose non le prendevo con la dovuta serietà e questo nel tempo ha preso il sopravvento fino a che qualche anno dopo cambiai completamente direzione. Così ho continuato a coltivare l’altra mia grande passione il disegno. E questa volta la presi seriamente! Ad oggi è diventato il lavoro che faccio da 20 anni come disegnatore di fumetti e illustratore. Ma la strada è stata lunga e molto tortuosa; ancora adesso per me rimane una sfida sempre accesa per proporre le mie competenze e il talento artistico in un mercato già saturo e pieno di contraddizioni per chi si vuole avvicinare a questo tipo di professione. Il talento artistico , più o meno grande, è un dono che la natura regala a pochi fortunati e che bisogna saper sfruttare e coltivare per avere successo nella vita e per sentirsi gratificati. Guardando alle altre forme d’arte come lo sport o il cinema ci si rende subito conto di quanto le nostre capacità siano immense.

Chi non ricorda il talento artistico e il genio di Stanley Kubrick o di Charlie Chaplin

che hanno segnato indelebilmente la storia del cinema. Oppure atleti unici al mondo come Carl Lewis, Cassius Clay, Maradona, Pelè ( giusto per citarne alcuni )… molti mi direbbero che in questo caso non stiamo più parlando di talenti, ma di pezzi di storia del nostro tempo. Ma questo lo faccio solo per invitare le persone che credono davvero nelle proprie capacità a non mollare mai ciò per cui stanno lottando duramente, perché chi vi dice che dietro l’angolo non ci sia il talento artistico di uno sconosciuto Marlon Brando o Walt Disney ancora da scoprire?

Cosa rappresenta per te il talento, e nella tua vita quanto contano le capacità per ditinguerti dagli altri?


Uffolo
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