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La mia infanzia è stata abbastanza movimentata, in quanto mio padre per lavoro era continuamente in viaggio, così io e la mia famiglia fummo costretti a cambiare casa diverse volte prima di stabilirci in città. Inizialmente, per un periodo di 2 anni mi trasferii in campagna vicino ai miei parenti. L’ambiente era molto accogliente, spesso andavo a trovare mia zia che aveva un grande capannone pieno di animali da allevamento come maiali, conigli, galline ecc.. Per me fu un evento gioioso mi divertivo a giocare con gli animali e in particolare con 2 cagnolini da compagnia, uno si chiamava palla e l’altro più piccolino pallina. Erano due simpatici bastardini con delle macchie marroncine che si divertivano come matti a correre dietro ai bambini nei campi di verdura e frutta intorno al capannone.

Da quel momento in poi per me giocare con gli animali diventò un passatempo

irrinunciabile, le mie giornate trascorrevano all’insegna della spensieratezza e del divertimento, andare a trovare quotidianamente i conigli per dar loro da mangiare e vedere i nuovi nati dalle galline, mi faceva molta tenerezza, c’erano decine e decine di pulcini che cinguettavano tutti insieme accanto alla loro mamma, e scappavano dappertutto rotolandosi come piccole palline gialle pelose.
Oggi a distanza di 30 anni quando ci ripenso mi piacerebbe disporre di una macchina del tempo per tornare indietro e poter rivivere le stesse emozioni senza problemi, perchè ho capito che

giocare con gli animali quando si hanno dei bambini

diventa un ottima possibilità di condivisione, naturalmente con rispetto e amore che sono d’obbligo, se si desidera essere contraccambiati.

giocare con gli animali

Giocare con gli animali come ad esempio un cane o un gatto, sono da considerarsi un grande momento di arricchimento e crescita personale ed affettive per un bambino, (magari evitiamo di fargli tirare la coda o le orecchie come se fossero pupazzi come a volte accade…).
In casa mia ho avuto diversi animali, ma in particolare il mio più grande amico da compagnia è stato un gatto siamese con cui ho trascorso 20 anni affrontando i cambiamenti della vita fra sorrisi, pianti e arrabbiature come uno scrigno di ricordi entrati nel mio cuore.
La possibilità di vivere e giocare con gli animali oggi nella medicina viene studiata anche come terapia e utilizzata a sostegno psicologico e stimolante nei portatori di handicap fisici, oppure tramite terapie assistite messe a punto da esperti del settore per praticarla anche nelle scuole, asili e case di cura per anziani , quindi è la riprova che giocare con gli animali equivale a un metodo provato ed efficace per sentirsi meglio con se stessi e con gli altri. Ovviamente questa possibilità può variare in base alla specie di animale con cui noi e i nostri bambini interagiamo e che implica un’approccio che tenga conto della natura dell’animale e che la rispetti .

Alla fine giocare con gli animali per un essere umano

è un attività che in età infantile non può che aiutare nella crescita di entrambi, sperando che raggiunta l’età adulta l’uomo si ricordi sempre che il miglior sistema per convivere pacificamente rimane quello di continuare a rispettarli, e non di invadere e distruggere il loro habitat come purtroppo oggi accade troppo spesso.

Costruire un vero rapporto d’amicizia con il proprio cane o gatto è straordinario, voi di quale opinione siete?


Uffolo
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