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Chi di noi in tenera età non ha mai sognato quando ci venivano raccontate le favole dai nostri nonni o da mamma e papà !
Nei miei ricordi d’infanzia ad esempio rimane fresca e viva l’immagine della fiaba “La piccola fiammiferaia” di Hans Christian Andersen che all’epoca fu uno dei racconti che mi colpì maggiormente per la sua drammaticità, ma anche per la forza comunicativa che esprimeva, perché se si va ad analizzare alcuni aspetti di questa fiaba, mi sembra di vedere uno specchio della società attuale che molto spesso vive nell’indifferenza.

Naturalmente nell’immaginario collettivo ci sono molte fiabe che lasciano un segno indelebile nel tempo e l’utilità delle favole per bambini nella crescita e nella loro formazione non possono mancare, in quanto il bambino va aiutato a prendere contatto con le proprie emozioni perché le favole accrescono la creatività e l’immaginazione.

E’ anche utile precisare che tra favola e fiaba pur essendoci alcune caratteristiche che li diversifica, c’è anche un legame in quanto si parla di letteratura per l’infanzia; la fiaba è in grado di trasmettere insegnamenti ed ha una visione conservatrice della società, mentre la favola è in grado di trasmettere in forma piacevole e scherzosa insegnamenti catturando l’attenzione dei bambini divertendoli e fornendo consigli di tipo morale utili alla vita comune, va anche detto che è un genere letterario molto più antico delle fiabe, ma non voglio entrare troppo nei dettagli tecnici o storiografici perché non è di mia competenza.

l'utilità delle favole per bambini nella crescita

Secondo il mio parere l’utilità delle favole per bambini nella crescita può incidere notevolmente ed essere usato come strumento educativo, in quanto il bambino nel suo percorso ha bisogno di ricevere un educazione morale, quindi imparare a prendere coscienza e capire quali sono i comportamenti più giusti e quali da evitare, rispondere in maniera più efficace a situazioni di disagio.
Identificarsi nei protagonisti di una favola permette ai bambini di entrare in contatto con le proprie emozioni per imparare a riconoscerle e ad esprimerle, in genere quando un bambino ascolta una favola si sente trasportato in un mondo fantastico pieno di magia, diventando egli stesso protagonista, tutto ciò non può far altro che favorire la fiducia in se stesso, maturando le sue esperienze fondamentali per la crescita.

Naturalmente anche la scuola fa la sua parte insegnando ai bambini le classiche favole di Esopo come ad esempio “L’aquila dalle ali mozze e la volpe” o “I due viandanti e l’orso”. Esopo visse nel IV secolo a.C. ed era un grande scrittore greco di favole che si basavano soprattutto su caratteristiche di vita reale, avevano scopo educativo che influenzarono la cultura occidentale, ma della sua vita si conosce molto poco, in quanto gli studiosi si sono basati molto su riferimenti di scrittori di epoca successiva, varie raccolte e fonti poco attendibili.

Dunque le favole hanno una storia lunghissima che ha attraversato i millenni, oggi le più conosciute dai bambini di tutto il mondo sono fiabe dei fratelli Grimm, come Cappuccetto Rosso e Pollicino, oppure di Andersen Il Soldatino di Piombo, Il brutto Anatroccolo, giusto per citarne due dei più grandi. In conclusione credo che opere come queste dedicate alla letteratura per l’infanzia, costituiscono un patrimonio universale da preservare, perché divulgare e continuare a far conoscere le favole ai bambini di oggi e di domani come nel passato, significa mantenere viva la cultura apprezzandone l’ingegno creativo, nutrendo la mente dei bambini bisognosa di ricevere sempre nuovi stimoli, per continuare a viaggiare nel fantastico mondo della fantasia.

Secondo voi le favole hanno efficacia per aiutare i bambini nella crescita, qual’è il vostro pensiero?


Uffolo
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